Penombra
antologia

Edizioni Casa Rosa (1995)

 

Incipit del racconto Settimo: non rubare

 

Appena l'ho immerso, ha sentito subito l'odore del sangue.

 

<<Vicino a me, nell'altra fila di poltroncine, c'era una ragazza coi capelli castano corti. Indossava un paio di jeans e un giubotto marrone largo. A me a dato l'impressione della tossica... ehm... tossicodipendente.>>

<<Non è molto - disse l'agente - Comunque comunicheremo la descrzione ai colleghi di Gallarate, ammettendo che sei lei.>>

<<Ci sono possibilità di ritrovarlo? Sa... con il computer portatile io ci lavoro... Ho dentro tutte le cartelle dei pazienti che ho in analisi, sono documenti molto riservati>> disse nervosamente Massimo, tirando fuori dalla tasca un pacchetto di Marlboro.

<<Mi spiace, ma non si può fumare qui. E se devo essere sincero, devo dirle che ci sono pochissime possibilità. E' un oggetto di facile ricettazione>> rispose l'agente che stava finendo di completare la denuncia.

 

 

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